Davigo e Storari rinviati a giudizio

Storari

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La Procura della Repubblica di Brescia ha formalizzato l’accusa di rilevazione ed utilizzazione dei segreti d’ufficio (art. 326 c.p.) per Davigo e Storari

Piero Amara, già condannato per corruzione in atti giudiziari, coinvolto in numerose inchieste tra cui quella che l’Eni, in sede di interrogatorio, ha rivelato l’esistenza della loggia massonica “Ungheria”.

Invero, secondo le dichiarazioni rese, si tratterebbe di un’associazione segreta composta da politici, magistrati, imprenditori, avvocati e vertici delle forze dell’ordine.

Il fine ultimo sarebbe quello di condizionare a proprio vantaggio la vita giudiziaria e politica del Paese.  

Il Pubblico Ministero di Milano Paolo Storari, tenuto conto delle gravi accuse emerse, ha evidenziato quindi l’esigenza di procedere con i dovuti accertamenti.

Sembrerebbe che il P.M. Storari, abbia notato una certa lentezza nell’iniziare le indagini sulla loggia, e pertanto avrebbe deciso di provvedere autonomamente.

Infatti, acquisiti i verbali, coperti dal segreto investigativo, li ha consegnati nelle mani di Piercamillo Davigo, ex consigliere del Csm.

Quest’ultimo, pur avendo l’obbligo giuridico ed istituzionale di impedire l’ulteriore diffusione, avrebbe quindi, secondo l’accusa, svelato il contenuto dei verbali a terze persone.

In questo modo, tanto l’ex magistrato quanto il Pubblico Ministero, avrebbero violato i doveri inerenti alle proprie funzioni ed avrebbero abusato della qualità rivestita. 

La Procura di Brescia, ritendendo di avere sufficienti elementi probatori per dimostrare la penale responsabilità del PM milanese Storari e dell’Ex magistrato Davigo, ha quindi firmato la richiesta di rinvio a giudizio. 

La vicenda che vede coinvolti i due grandi protagonisti ha ad oggetto l’ipotesi di reato disciplinato dall’art. 326 del codice penale e denominata “Rivelazione ed utilizzazione dei segreti d’ufficio”.

La pena prevista è della reclusione da sei mesi a tre anni.

Che cos’è la richiesta di rinvio a giudizio formulata per Davigo e Storari?

La richiesta di rinvio a giudizio è un atto formato dal P.M. tramite il quale si chiede che l’imputato sia mandato davanti al Giudice, per rispondere del reato contestato.

La richiesta di rinvio a giudizio deve però contenere alcuni elementi, tra cui:

  1. le generalità dell’imputato e quelle della persona offesa qualora sia possibile;
  2. l’enunciazione del fatto di reato;
  3. l’indicazione delle fonti di prove acquisite; 
  4. la domanda al giudice di emettere il decreto che dispone il giudizio;
  5. la data e la sottoscrizione.

Proprio nell’anniversario del trentennale di Manipulite, Davigo è stato rinviato a giudizio.

L’assoluzione del Pubblico Ministero Storari

Diversamente, il P.M. Dott. Paolo Storari, che ha deciso di procedere con rito abbreviato, è stato assolto il 07.03.2022 ai sensi dell’art. 530 c.p.p. con la formula ”perchè il fatto non costituisce reato”.

Potrà, quindi, beneficiare della sentenza di assoluzione anche Piercamillo Davigo?

Non necessariamente, quindi, la scelta di effettuare il dibattimento potrebbe determinare il Tribunale di Brescia, sentiti i testimoni, a ritenere integrato il reato.

Avv. Fabio Ambrosio, Dott.ssa Ylenia Minnella

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