Modello 231 e Certificazione ISO 45001: due realtà differenti ma complementari per la corretta gestione della sicurezza sul lavoro
Introduzione
Uno degli aspetti principali di una gestione aziendale corretta ed efficiente è il rispetto delle normative che regolano tutti i settori della vita di un’azienda.
In ambito legale, la conformità alle leggi e ai regolamenti – la cosiddetta compliance aziendale – è fondamentale per prevenire violazioni e ridurre il rischio di reati.
La compliance spazia dalla prevenzione dei reati societari e fiscali fino alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, garantendo che i processi aziendali siano etici e rispettosi della legge.
Ciò aiuta a evitare sanzioni e a limitare i danni economici e reputazionali derivanti da illeciti.
In questo panorama rivestono un ruolo centrale sia il Modello 231 sia la certificazione internazionale ISO 45001. Si tratta di due strumenti differenti ma complementari per strutturare adeguatamente la gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) in azienda e assicurare livelli elevati di compliance.
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Modello 231 e responsabilità penale dell’ente
Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa a carico degli enti in caso di specifici reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’ente.
Tra questi reati rientrano anche l’omicidio colposo e le lesioni personali colpose commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro (art. 25-septies D.Lgs. 231/2001) – le cosiddette morti bianche omicidio colposo e lesioni personali colpose.
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Grazie all’adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il Modello 231), strumento finalizzato proprio alla prevenzione di questi reati, l’azienda può evitare gravose sanzioni pecuniarie e interdittive, oltre a pesanti ripercussioni in termini di immagine. Affinché il modello svolga questa funzione di tutela, è necessario che esso:
- identifichi i rischi specifici connessi a tutte le attività aziendali;
- definisca procedure e protocolli adeguati per il controllo dei principali processi dell’ente;
- preveda idonei flussi informativi per un monitoraggio costante delle attività.
È inoltre fondamentale che la società si doti di un Organismo di Vigilanza autonomo e indipendente, incaricato di verificare l’effettiva applicazione delle regole previste dal modello e di segnalare eventuali criticità.
L’Organismo di Vigilanza, o OdV, svolge un ruolo chiave anche nell’ambito del whistleblowing aziendale, garantendo che le segnalazioni di illeciti vengano gestite correttamente.
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Certificazione ISO 45001: il sistema di gestione per la sicurezza
La ISO 45001 è uno standard internazionale che specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In pratica, definisce le misure organizzative che un’azienda dovrebbe adottare per migliorare in modo continuo le proprie prestazioni in ambito SSL a tutela di tutti i dipendenti.

La certificazione, rilasciata da enti accreditati, attesta che l’azienda ha implementato strumenti di governance finalizzati a:
- valutare e gestire sistematicamente il rischio di incidenti e infortuni sul lavoro;
- migliorare costantemente protocolli e procedure interni in materia di sicurezza;
- coinvolgere e formare attivamente tutto il personale sui temi della prevenzione.
È importante sottolineare che la ISO 45001 non garantisce di per sé la conformità alle leggi nazionali in materia di sicurezza sul lavoro.
Si tratta infatti di un supporto gestionale volontario che aiuta le aziende ad adottare buone prassi, ma il suo ottenimento non equivale automaticamente al rispetto di tutti gli obblighi di legge.
In altre parole, l’ISO 45001 fornisce uno standard internazionale utile per organizzare la sicurezza in azienda, senza però dimostrare il reale livello di tutela che l’azienda ha raggiunto rispetto ai requisiti previsti dall’art. 30 del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza).
Modello 231 e ISO 45001: livelli di protezione differenti
Visti gli obiettivi comuni in tema di sicurezza, ci si potrebbe chiedere se il Modello 231 e la certificazione ISO 45001 possano considerarsi strumenti alternativi l’uno all’altro. La domanda sorge spontanea: questi due strumenti sono interscambiabili?
In realtà, dal punto di vista della responsabilità penale d’impresa, solo il Modello 231 offre uno “scudo” efficace in grado di proteggere sia l’ente sia il management.
La certificazione ISO 45001 attesta esclusivamente che l’azienda ha adottato un sistema di gestione per la SSL, senza tuttavia dimostrare l’effettiva efficacia di tale sistema ai fini esonerativi previsti dalla legge. In particolare, il possesso della certificazione non garantisce in alcun modo che:
- il sistema di gestione sia personalizzato sui rischi specifici dell’azienda;
- siano state adottate misure di controllo adeguate per prevenire realmente incidenti e violazioni;
- vi sia tracciabilità e documentazione della concreta attuazione di procedure e protocolli di sicurezza.
Pur fissando importanti linee guida per la sicurezza, l’ISO 45001 non nasce con l’obiettivo di prevenire reati né di escludere la responsabilità penale dell’ente in caso di infortuni.
Il Modello 231 rappresenta invece uno strumento giuridico concreto ed efficace per tenere monitorata la governance aziendale, focalizzato proprio sulla prevenzione dei reati attraverso un adeguato sistema di controlli e di sanzioni interne.
Per tali motivi, un MOG 231 efficacemente attuato dall’azienda costituisce un’esimente per la responsabilità penale dell’ente in caso di infortuni sul lavoro costituisce un’esimente… in caso di infortuni sul lavoro.
In altre parole, se l’azienda adotta e rende operativo un modello organizzativo conforme alle richieste del D.Lgs. 231/2001 (e ai criteri dell’art. 30 D.Lgs. 81/08 in materia di SSL), non potrà essere chiamata a rispondere penalmente dell’eventuale reato commesso da un proprio dipendente.
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Conclusioni
Sia il Modello 231 sia la certificazione ISO 45001 si rivelano estremamente utili per migliorare i meccanismi di gestione della sicurezza in azienda.
Entrambi sono espressione di una governance virtuosa, ma non devono essere intesi come soluzioni alternative tra loro.

Anzi, l’adozione congiunta di entrambi questi presìdi – sfruttandone la naturale sinergia – rappresenta un importante valore aggiunto per l’ente.
L’interazione e l’integrazione tra il Modello 231 e un sistema certificato ISO 45001 rafforzano in modo tangibile la tutela della salute dei lavoratori, garantendo al tempo stesso un livello di compliance elevato e pienamente conforme alle normative sulla sicurezza sul lavoro.
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