MAE e consegna passiva

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Il Mandato di Arresto Europeo e la consegna passiva

Quando uno Stato membro dell’Unione Europea chiede all’Italia di consegnare un soggetto che si trova sul territorio nazionale?

MAE e consegna passiva. Il Mandato di Arresto Europeo è una procedura di estradizione semplificata in vigore tra i Paesi dell’Unione Europea.

Gli Stati membri danno esecuzione alle decisioni giudiziarie estere in materia di provvedimenti cautelari o di sentenze irrevocabili di condanna, con una procedura simile all’estradizione.

Questa procedure ha lo scopo di velocizzare l’arresto e la consegna dei ricercati sul territorio dell’UE.

Cosa succede se il soggetto ricercato si trova sul territorio Italiano?

Stiamo parlando del Mandato di Arresto Europeo passivo: l’autorità italiana deve procedere alla cattura di quella persona, in modo da poterla consegnare alla Nazione che ha avanzato la richiesta.

È stato emesso nei tuoi confronti o di un tuo familiare un mandato di arresto europeo e non sai come difenderti?

Vuoi scoprire quale procedura dovrai affrontare? Non hai idea di come fare per tutelarti ed hai paura che i tuoi diritti vengano lesi in maniera irrimediabile?

I professionisti dello studio legale AMP, specializzati in materia di estradizione e mandato di arresto europeo, sapranno come aiutarti, preparando insieme a te la miglior strategia difensiva per consentirti di affrontare al meglio ogni situazione.

Procedura di consegna passiva: il consenso del soggetto che deve essere estradato

É fondamentale la rapidità: rivolgerti subito ad un professionista esperto in mandato di arresto europeo può essere decisivo per evitare gravi problemi giudiziari.

Infatti, quando il provvedimento straniero giunge all’autorità giudiziaria italiana, la richiesta di esecuzione del mandato di arresto europeo è trasmessa alla Corte di Appello.

La competenza territoriale è determinata dalla residenza, la dimora o il domicilio del destinatario del MAE.

Se non è possibile individuare con certezza almeno uno di questi luoghi, allora la competenza spetterà alla Corte di Appello di Roma.

La procedura di esecuzione passiva può attivarsi:

  • in seguito ad un arresto effettuato dalla Polizia sulla base di una segnalazione inserita nel sistema informativo Schengen (SIS);
  • su diretta richiesta del Presidente della Corte di Appello competente.

Se è stato emesso un mandato di arresto europeo, serve il consenso del ricercato perché venga eseguita automaticamente l’estradizione verso il Paese che ha richiesto l’arresto e la consegna.

Il presidente della Corte di Appello emetterà infatti un’ordinanza che contiene l’ordine di esecuzione del mandato di arresto Europeo a favore dello Stato richiedente.

Il consenso del ricercato è espresso in un’audizione, che deve avvenire sempre alla presenza di un avvocato, informato con almeno 24 ore di preavviso.

É fondamentale rivolgersi ad un avvocato esperto della materia, che potrà assisterti in una delle fasi più delicate dell’intera procedura del Mandato di arresto, bloccando la tua estradizione.

In cosa consiste l’assistenza legale in caso di mandato di arresto europeo? Cosa accade se il soggetto non vuole essere estradato?

Nel caso in cui il consenso non venga prestato, verrà fissata una nuova udienza avanti alla Corte di Appello, in cui verranno sentiti:

  • il Procuratore Generale;
  • il difensore ed il soggetto destinatario dal MAE;
  • il rappresentante dello Stato che ha richiesto la tua consegna.

La Corte dovrà quindi decidere entro 60 giorni dal momento di esecuzione della misura cautelare disposta a seguito della ricezione del MAE o dell’arresto provvisorio della Polizia Giudiziaria.

Questo termine è prorogabile di altri 30 giorni solo per cause di forza maggiore.

Tuttavia, devi sapere che i Giudici Italiani devono valutare attentamente se dare o meno esecuzione al Mandato di arresto europeo.

Proprio dinanzi ai Giudici Italiani, il difensore può sollevare dubbi sulle eventuali violazioni dei diritti umani in caso di consegna, oltre a ravvisare la sussistenza delle ipotesi in cui si può opporre un rifiuto alla consegna da parte dell’Autorità Giudiziaria Italiana.

E’ importante rivolgersi tempestivamente ad un avvocato esperto di estradizione e di mandato di arresto europeo per ottenere la piena tutela dei propri diritti.

Se la decisione della Corte di Appello è contraria alla consegna, il soggetto deve essere immediatamente liberato.

Alla stessa conclusione si perviene se la Corte non si pronuncia nei termini sopra indicati.

Se invece dovesse essere accolta la richiesta di estradizione, è possibile proporre ricorso per Cassazione con effetto sospensivo della sentenza di consegna (ma non della misura cautelare che rimarrà quindi in vigore).

Come possiamo aiutarti?

La scelta di affidarsi ad un avvocato esperto di mandato di arresto europeo è fondamentale per ottenere il miglior risultato possibile.

È necessario che il professionista sia immediatamente in grado di individuare eventuali errori e carenze all’interno della richiesta di estradizione.

In particolare, vi sono delle informazioni che il documento deve necessariamente contenere e che devono essere tradotte in lingua italiana.

Se hai ricevuto un mandato di arresto europeo a tuo carico o se un tuo familiare è stato arrestato e rischia l’estradizione, contatta immediatamente lo studio legale AMP.

Uno dei nostri avvocati esperti in mandato di arresto europeo sarà in grado di gestire al meglio la tua situazione, fornendoti un supporto puntuale ed immediato rispetto ad una tematica complessa.

Dopo il primo incontro ed una preliminare analisi di tutti gli atti su cui è fondata la richiesta di mandato di arresto europeo, i nostri legali stabiliranno immediatamente la miglior strategia difensiva da adottare, in modo da garantire una tempestiva assistenza rispetto alla richiesta di estradizione.

Avv. Marco Maccaferri

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