Conseguenze omesso assegno mantenimento

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Omesso versamento dell’assegno di mantenimento: quali sono le conseguenze?

Conseguenze civili e penali in caso di omesso versamento del mantenimento: ne parliamo in questo articolo.

Quando si versa un mantenimento?

Quando una relazione termina, le parti possono richiedere alla Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento ufficiale che certifica la fine del loro rapporto. Questa decisione può essere raggiunta tramite un accordo consensuale o mediante un procedimento giudiziario. Quali sono le conseguenze dell’omesso versamento dell’assegno di mantenimento?

Uno degli aspetti principali di questa decisione riguarda la regolamentazione degli aspetti economici che riguardano i rapporti che sono nati all’interno della coppia. In questo contesto, si include l’assegnazione di mantenimento.

L’assegno di mantenimento è un’importante somma mensile che una persona potrebbe essere tenuta a pagare per garantire un adeguato sostegno al proprio ex coniuge e ai figli nati dalla coppia.

Cosa succede se non si versa un mantenimento?

La mancata corresponsione dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge o ai figli è un reato. Si tratta di una violazione di natura penale e non di un semplice illecito civile. Nei casi più gravi, la pena può arrivare fino a un anno di reclusione.

Negli ultimi anni, la disciplina che regola gli aspetti economici della separazione coniugale ha subito un’evoluzione costante. Nel 2018, è stato introdotto l’articolo 570 bis del Codice Penale, che ha semplificato e chiarito questa delicata materia. Ciò ha permesso di comprendere facilmente gli obblighi e le sanzioni previste in ambito penale.

La norma prevede la condanna del coniuge che non rispetta l’obbligo di versare qualsiasi tipo di assegno previsto dall’Autorità Giudiziaria in caso di separazione, cessazione degli effetti civili o nullità del matrimonio. Qualsiasi violazione degli obblighi di natura economica, in merito alla separazione dei coniugi e all’affidamento condiviso dei figli, è altresì punita.

Il soggetto che non riceve il pagamento dell’assegno di mantenimento può sporgere denuncia-querela nei confronti dell’ex coniuge inadempiente e ottenere un adeguato risarcimento. In questo modo, l’ex coniuge inadempiente sarà esposto al rischio di essere imputato in un procedimento penale.

Le violazioni degli obblighi di assistenza familiare.

Il nostro ordinamento prevede la punizione di ogni generica violazione degli obblighi di assistenza familiare, che include non solo l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento.

L’art. 570 del codice penale garantisce una forma di tutela ancora più ampia, che prescinde dall’esistenza di una pronuncia dell’Autorità riguardo alla somma da pagare mensilmente a favore dell’ex coniuge e dei figli.

La violazione degli obblighi di assistenza familiare riguarda i doveri direttamente collegati alla responsabilità che un genitore ha nei confronti dei propri figli o al legame tra coniugi.

L’art. 570 codice penale punisce:

I. la persona che si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale o alla qualità di coniuge abbandonando il domicilio domestico o mantenendo una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie;

II. colui che malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge;

III. il soggetto che fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge che non sia legalmente separato per sua colpa.

Valutare l’entità della violazione degli obblighi di assistenza analizzando i danni e le privazioni causati all’altra parte è fondamentale.

Il termine “mezzi di sussistenza” indica tutti gli strumenti economici indispensabili per il mantenimento di una vita dignitosa, secondo parametri universali che non tengono conto della provenienza sociale dell’obbligato e del beneficiario.

Si tratta di un concetto più circoscritto rispetto a quelli di “mantenimento” ed “alimenti”.

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