Tentata rapina: assolta

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Tentata rapina: assoluzione per mancanza di condotta violenta, dichiarata l’improcedibilità per furto

Il Tribunale di Milano ha assolto un’assistita dello Studio Legale AMP dal reato di tentata rapina impropria contestatole a seguito di un episodio avvenuto presso un supermercato di Milano.

Il fatto di reato contestato: la rapina

L’imputata era stata accusata di aver occultato nella propria borsa una confezione di pollo e una bottiglia di birra, superando la barriera delle casse senza pagare.

Fermata dall’addetto alla sicurezza e da una cassiera, avrebbe posto in essere condotte violente consistite in uno “strattonamento” e uno “spintone”, per garantirsi la fuga.

Il Pubblico Ministero aveva quindi contestato la fattispecie di tentata rapina impropria ex art. 628, co. 2 c.p., ipotizzando che la violenza successiva alla sottrazione fosse finalizzata ad assicurarsi il possesso della merce.

Ed in particolare, si riporta il capo di imputazione:

“dopo aver occultato all’interno della borsa personale una confezione di pollo ed una bottiglia di birra sottratti dai banchi di vendita” di un supermercato milanese “superava la barriera delle casse senza provvedere al pagamento della merce, aggredendo l’addetto all’antitaccheggio che l’aveva fermata ed una cassiera al fine di guadagnarsi la fuga, venendo, infine, fermata da agenti della Polizia di Stato mentre si allontanava dal predetto locale”.

Le prove esistenti

In dibattimento sono state raccolte le deposizioni di alcuni testimoni, in particolare il viceresponsabile del supermercato.

Tuttavia, la sua ricostruzione si è rivelata incerta: inizialmente aveva persino riferito un episodio diverso, risalente ad anni prima, confondendo i fatti.

Solo grazie alla contestazione delle dichiarazioni rese nell’immediatezza dell’accaduto (maggio 2023) è stato possibile ricostruire l’episodio.

Lo stesso teste, però, pur confermando la presenza di una lite tra imputata e personale, non ricordava i dettagli, limitandosi a prendere atto del verbale di allora.

L’agente di polizia intervenuto ha descritto la donna mentre si allontanava verso la fermata dell’autobus, inveendo contro il vigilante, ma senza mettere in atto una vera e propria fuga.

La decisione del Tribunale e l’assoluzione dal reato di tentata rapina

Alla luce di tali elementi, il Giudice ha condiviso le argomentazioni della difesa ed ha escluso che i comportamenti dell’imputata integrassero gli estremi della rapina.

.Il giudice ha escluso la configurabilità del reato di tentata rapina, ritenendo che:

  • la violenza esercitata (uno “strattonamento” e uno “spintone”) fosse di modestissima entità, non idonea ad integrare gli elementi costitutivi del reato di rapina: doveva tuttalpiù identificarsi la condotta nel reato di furto;
  • mancasse, inoltre, un collegamento funzionale tra lo strattonamento/spintone e la finalità di garantirsi la fuga
  • dato che la donna era rimasta a discutere con il personale e non aveva tentato di allontanarsi rapidamente, non vi era un collegamento teleologico tra tali condotte e l’intento di assicurarsi il possesso della merce o la fuga, ;
  • la ricostruzione probatoria si fondasse su dichiarazioni frammentarie e incerte.

Il Tribunale ha, quindi, riqualificato il fatto in tentato furto aggravato, ma, in assenza di querela da parte della persona offesa, ha dichiarato non doversi procedere ai sensi dell’art. 529 c.p.p.

L’assoluzione dal reato di tentata rapina

La sentenza ribadisce un principio di rilievo: perché un tentato furto si possa trasformare in rapina impropria non basta un gesto impulsivo o un litigio con il personale, ma occorre una violenza concreta, significativa e funzionalmente collegata alla sottrazione o alla fuga.

Condotte di minima energia fisica, non teleologicamente connesse all’impossessamento, non sono sufficienti a integrare l’art. 628 c.p. .

Nel caso di specie, l’episodio – circoscritto alla sottrazione di beni di modesto valore e risolto con il pagamento da parte di un cliente – non ha trovato i presupposti per l’applicazione della grave contestazione di rapina.