Attività finanziaria abusiva: assolto

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L’assistito dello Studio Legale AMP è stato assolto perché il fatto non sussiste

Attività finanziaria abusiva: assolto. Lo Studio Legale AMP ha ottenuto per un proprio assistito una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” per attività finanziaria abusiva.

L’assistito era accusato di intermediazione finanziaria abusiva in concorso con altri soggetti, ma è stato assolto.

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Il caso di attività finanziaria abusiva

Il broker assicurativo sarebbe coinvolto in un progetto volto ad assicurare tutti i membri di un consorzio operante nel ramo degli autotrasporti a livello nazionale.

Secondo la tesi accusatoria l’imputato, in concorso con altri soggetti, avrebbe erogato finanziamenti a dei soggetti appartenenti ad organizzazioni di stampo ‘ndranghetista utilizzando polizze assicurative.

Il capo di imputazione contestato per attività finanziaria abusiva

Nell’ambito di una complessa indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna l’assistito è stato posto sotto processo con una grave accusa:

“del delitto di cui agli artt. 81 cpv 110 cp 132 TULB, 7 L. 203/91 perchè in concorso tra loro… con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso esercitavano abusivamente e quindi essendo privi delle prescritte autorizzazioni, l’attività di finanziamento di soggetti appartenenti o contigui ad organizzazioni di stampo ‘ndranghetistico calabresi, in particolare elargendo loro a più riprese cospicue somme di denaro”.

Il procedimento era relativo ad un giro di affari pari a quasi un milione di euro.

La disciplina dell’attività finanziaria abusiva: il TULB

La legge in materia bancaria e creditizia (TULB) si occupa di tutte le operazioni volte alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma al fine di tutelare il libero mercato pubblico:

  • assunzione di partecipazioni;
  • prestazione di servizi a pagamento;
  • intermediazione in cambi.

L’art. 132 punisce “con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 2.065 ad euro 10.329” chiunque svolga in maniera illecita servizi o attività di investimento o di gestione di risparmi altrui.

L’attività finanziaria abusiva e la lotta alla criminalità organizzata

Un’imputazione certamente grave, è resa ancor più pesante dalla contestazione prevista dall’art. 7 della Legge 203/1991, relativa alla lotta contro la criminalità organizzata, che prevede un inasprimento della pena per tutti i delitti:

  • commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416 bis c.p.;
  • commessi per agevolare l’attività delle associazioni di stampo mafioso.

La strategia difensiva per il reato di intermediazione finanziaria che ha assolto l’assistito

I professionisti del nostro Studio, dopo aver accuratamente analizzato tutti i documenti relativi all’attività di indagine, hanno immediatamente chiesto che l’assistito venisse sottoposto ad interrogatorio avanti ai responsabili della D.D.A. di Bologna.

L’ipotesi accusatoria, secondo cui le polizze assicurative servivano per finanziare illecitamente alcuni soggetti collegati al mondo della criminalità organizzata, avrebbe infatti meritato un più attento approfondimento.

Per i difensori sarebbe stato doveroso differenziare nettamente le posizioni dei vari partecipanti a queste operazioni.

La preclusione dei due Procuratori della Repubblica di Bologna titolari delle indagini ad accogliere l’iniziale richiesta di archiviazione non ha tuttavia fermato i legali dello Studio.

La scelta di procedere con il rito ordinario, per avere la possibilità di analizzare tutti gli elementi raccolti dalla Polizia Giudiziaria nel corso delle lunghe indagini svolte, ha infatti visto premiare la tenacia della difesa.

La strategia difensiva dello Studio è stata quella di dimostrare come non sussistessero, nel caso di specie, né gli elementi costitutivi di una partecipazione concorsuale al delitto contestato, né tantomeno la contestata aggravante, che avrebbe comportato un aumento considerevole della pena edittale in caso di condanna.

I legali dello Studio legale AMP sono riusciti a dimostrare che:

  • l’utilizzo degli strumenti finanziari è sempre avvenuto nel pieno rispetto della normativa che disciplina questa specifica attività;
  • le somme erogate erano state utilizzate per pagare dei regolari premi assicurativi e l’eventuale ipotesi di riciclaggio e reimpiego non poteva in alcun modo essere sostenuta;
  • non vi era alcun disegno criminoso tra i concorrenti nel presunto reato, tantomeno aggravato dalla circostanza prevista dall’art. 7 L. 203/91;
  • non vi era alcun collegamento o contiguità tra imputati e le associazioni ‘ndranghetiste.

Attività finanziaria abusiva: assolto

All’esito del processo di primo grado, riuscendo a dimostrare la totale infondatezza dell’accuse mosse nei confronti del proprio assistito, gli avvocati hanno infatti ottenuto la piena assoluzione per il cliente.

In sentenza il Tribunale ha dichiarato:

Visto l’art. 530 comma I c.p.p. ASSOLVE xxxx, xxxx dal delitto ascritto perché il fatto non sussiste”. 

Solamente uno studio dettagliato dell’intera attività investigativa coordinata dai Pubblici Ministeri della D.D.A. di Bologna ha consentito di evidenziare tutte quelle lacune tecniche idonee ad affermare la validità della tesi difensiva.

I professionisti dello Studio hanno quindi sostenuto nel corso del dibattimento l’insussistenza dell’impianto accusatorio.

In questo modo, hanno ottenuto il proscioglimento del loro assistito, con la formula assolutoria piena.

La complessità delle accuse, la tipologia di reati e la concreta possibilità che per il cliente si aprissero immediatamente le porte del carcere in caso di condanna avrebbero spinto molti avvocati verso un tentativo di patteggiamento con la Procura della Repubblica.

La scelta di difendere nel merito la posizione del cliente, affrontando tutto il complesso percorso dell’istruttoria dibattimentale, si è invece rivelata vincente.

I legali del nostro Studio scelgono la soluzione che può tutelare nella maniera più adeguata gli interessi dei nostri assistiti.

Lo Studio Legale AMP, grazie alla comprovata esperienza dei suoi avvocati, specializzati nelle tematiche riguardanti la difesa in materia di reati bancari ha ottenuto una sentenza di assoluzione per il reato di esercizio abusivo dell’attività di finanziamento.

Se avete un problema di questo tipo potete contattarci: cercheremo di risolverlo insieme, preparando la miglior difesa possibile.

Leggi qui la sentenza di assoluzione

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